1. Premessa
In questo 2010 possiamo dire di essere finalmente usciti dalla fase di transizione. Quello che ci attende è quindi un anno di consolidamento e di tutela e valorizzazione della nostra figura professionale sia essa declinata quale dottore commercialista, ragioniere commercialista o esperto contabile.
Siamo profondamente convinti che la professione debba fare un salto culturale importante assumendo nelle dinamiche economiche un ruolo di garanzia. Ciò di cui la società civile ed economica ha bisogno sono professionisti che individuino e certifichino le informazioni utili per il fisco, con un riconoscimento pubblicistico della professione, che se ne assume la conseguente responsabilità. Va in questa direzione, ad esempio, la convenzione promossa in ambito Codis (il Coordinamento degli Ordini lombardi) con la Direzione Regionale delle Entrate, per gli sgravi sopra i 50mila euro, che dovrebbe essere firmata a breve.
In questo particolare momento, poi, riteniamo importante contribuire a rimuovere ogni ostacolo che impedisca ai colleghi di competere ad armi pari sullo scenario economico locale e internazionale.
In questo contesto ritengo fondamentale il ruolo e l’impegno personale di tante colleghe e colleghi che attraverso l’istituzione ordinistica si stanno impegnando a favore della professione. Mi riferisco, ad esempio, al Comitato pari opportunità, da poco costituito, che sta già dando segnali importanti di una realtà che non sia solo un tributo retorico e dovuto alla “professione in rosa”, ma un effettivo strumento di analisi e di promozione delle politiche di sostegno agli iscritti, qualunque sia la loro situazione personale e non solo di genere.
2. Il profilo istituzionale
Le priorità dell’Ordine restano quelle istituzionali, innanzitutto quelle relative alla tenuta dell’albo. Nel corso del 2010 è stato distribuita la nuova edizione dell’albo dei dottori commercialisti, dei ragionieri commercialisti e degli esperti contabili, nonché degli studi associati, di Monza e della Brianza. Nel solco della tradizione dei disciolti, Ordine e Collegio abbiamo voluto creare un documento cartaceo destinato in primo luogo agli iscritti, ma anche utile per tutte le Istituzioni e il mondo economico con cui dialoghiamo.
In tal senso deve essere anche letta la ripetizione, su ogni numero della nostra rivista, Brianza Business, dell’elenco degli iscritti affinché giunga un messaggio chiaro e preciso: questi e solo questi sono gli iscritti all’Ordine che possono esercitare le attività di cui la Legge ci ha assegnato le prerogative.
Sotto questo punto di vista ricordo anche che ogni anno l’Ordine è tenuto a verificare la permanenza dei requisiti da parte degli iscritti. È intenzione del Consiglio operare perché dal prossimo anno l’adempimento risulti per l’iscritto ancora più semplice e immediato.
Dal punto di vista numerico alla data odierna sono 1.510 i professionisti iscritti all’Ordine di Monza e della Brianza, di cui 1.491 all’elenco A dei commercialisti, 3 all’elenco B degli esperti contabili, a cui si aggiungono 16 iscritti all’elenco speciale A. Gli studi associati sono 187. Gli iscritti al registro dei praticanti sono 151.
E a proposito dei praticanti è da ricordare che in seguito all’emanazione del regolamento per il tirocinio professionale datato 7 agosto e in vigore dal 31 ottobre 2009, a cui hanno fatto seguito i provvedimenti attuativi del Consiglio Nazionale, la struttura dell’Ordine è stata impegnata in una profonda revisione del Registro.
Un particolare impegno è stato profuso sul fronte della formazione per adeguare i programmi della Scuola di Formazione ai nuovi stringenti requisiti fissati dalla normativa.
Grazie all’impegno dell’Associazione culturale e della Commissione Organizzazione Scuola di Formazione, la nostra è stata la prima, e per ora unica, Scuola riconosciuta dal Consiglio nazionale.
3. La quota
Dal punto di vista istituzionale, era, è e rimane impegno del Consiglio dell’Ordine quello di minimizzare il peso della struttura sugli iscritti. La quota per il Consiglio Nazionale è stata confermata in 180 euro. Negli scorsi anni abbiamo assorbito l’aumento e oggi, come avrà modo di illustrare meglio il tesoriere. Si rende necessario un adeguamento sia pure a un livello minimo. La nostra decisione, che sottoponiamo all’Assemblea, è quindi quella di elevare la quota di iscrizione a 450 euro, rimanendo quindi nella fascia più bassa in termini assoluti tra gli ordini del Nord Italia. Per fare alcuni esempi, la quota 2010 per gli iscritti all’Albo di Pavia, Varese e Voghera è di 600 euro; a Cremona è di 550 euro, a Brescia e Busto Arsizio di 500, a Lecco di 480; a Milano, che ha più di 7.500 iscritti, in base alla fascia d’età (under/over 35), di 380 o 480 euro.
4. La struttura
Restano nei programmi basilari la gestione di tutte le ulteriori attività istituzionali, quali la liquidazione delle parcelle, l’attività di riscontro disciplinare, l’attività di tutela e valorizzazione della professione che sono seguite con particolare attenzione.
E a proposito della struttura è con rammarico che dobbiamo constatare che se alcuni percorsi si sono realizzati l’obbiettivo primario di una rapida individuazione di una sede definitiva e comune per gli Ordini aderenti a Alpi EMMEBI non è stato raggiunto. Su pressioni del nostro Ordine, come sapete, è stata avviata una sede transitoria in via Borgazzi, che non è più la sede del solo Ordine ma è anche la sede dell’Associazione delle libere professioni di Monza e della Brianza, di ELLEPI srl, società detenuta al 100% da Alpi EMMEBI e dell’Ordine dei Consulenti del lavoro.
Il mancato utilizzo effettivo delle strutture da parte degli altri ordini aderenti ad Alpi EMMEBI e la sostanziale paralisi di ogni decisione relativa all’individuazione della sede definitiva ci ha convinti come Consiglio a procedere in autonomia. Sono in corso in questi giorni trattative su più fronti che dovrebbero condurci entro l’estate all’inaugurazione della nuova sede. Come prima conseguenza di tali decisioni, siamo costretti a chiudere questa sede di via Ticino a partire da gennaio 2011; e fino al raggiungimento della piena funzionalità della nuova sede saremo talvolta ospiti di istituzioni e banche del territorio, soprattutto per gli eventi formativi di maggior richiamo, non sopportabili dalla sola sala convegni di via Borgazzi.
5. L’offerta formativa
Come già anticipato in questa relazione è intendimento del Consiglio dell’Ordine proseguire nell’offerta di formazione e migliorare la stessa. Alcuni dati relativi all’offerta di formazione del 2009: al 31 ottobre scorso a fronte di una domanda formativa annuale complessiva media di 37.890 crediti (30 crediti per ogni iscritto soggetto a obbligo formativo), una minima di 25.260 crediti (20 crediti per ogni iscritto obbligato) e di 3.789 in materie cosiddette obbligatorie (3 crediti per ogni iscritto obbligato), sono stati offerti 46.906 crediti complessivi, di cui 8.241 crediti gratuiti (di questi ultimi, 7.794 fruiti dagli iscritti). Per quanto riguarda le materie obbligatorie sono stati offerti 4.181 crediti, di cui 4.171 fruiti dagli iscritti.
Di fronte all'impegno dell’Ordine, di organizzare eventi per almeno 60 crediti gratuiti ogni anno, al 31 ottobre scorso, erano stati organizzati convegni per 55 crediti gratuiti complessivi.
Essendo questa una relazione programmatica, è bene sin d’ora precisare che, a fianco dell’attività formativa e di aggiornamento comunemente intesa, come già avviato nel corso del 2009 e del 2010, vi sarà una sempre più importante attività di orientamento e specializzazione. In quest’ottica il Consiglio ritiene di intensificare, anche, se possibile, a livello di convenzione, il dialogo con le Università e con le istituzioni del territorio.
Come esempio qualificante di questa politica particolarmente vicino alla nostra professione posso citare la nascita dell’Istituto di ricerca sulla crisi e l’insolvenza d’impresa nato in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati, con il Tribunale e con l’Associazione interprofessionale per la formazione dei curatori.
Nella stessa direzione vanno anche le iniziative progettate in collaborazione con il Tribunale per la formazione dei Consulenti tecnici d’ufficio. E ancora ricordiamo la formazione dei mediatori (che sarà rinnovata nel 2011) e degli arbitri.
Sempre in quest’ottica di specializzazione e di valorizzazione delle competenze professionali rientrano tutte le iniziative già avviate in questi anni e che saranno ancor più sviluppati nel corso del 2011 con percorsi, ad esempio, focalizzati sull’internazionalizzazione attraverso partnership con realtà del territorio e con i paesi più interessanti per le imprese nostre clienti.
6. I rapporti con le Istituzioni e con la società civile
L’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Monza e della Brianza da tempo è entrato in stretto collegamento con e altre organizzazioni che rappresentano la Società civile e quella economica di Monza e della Brianza.
In tal senso è intenzione stipulare convenzioni, non solo con le Istituzioni e le Autorità - in particolare con la Direzione generale delle Entrate che attraverso il Coordinamento degli Ordini lombardi ci vede primi attori su parecchi fronti - ma anche con tutte quelle realtà che sono sorte o stanno sorgendo in forza dell’attuazione della nuova Provincia. È intenzione del Consiglio dell’Ordine portare a vantaggio degli iscritti qualsiasi opportunità di interscambio culturale e professionale che possa nascere ed essere gestibile da un ente pubblico non economico quale l’Ordine è.
Tra i temi toccati in questo 2010 che troveranno compimento nel corso del prossimo anno ricordiamo la convenzione sulla mediazione per Monza e Brianza con le principali istituzioni e Associazioni di categoria del territorio; la convenzione con l’Assessorato alle politiche giovanili del Comune di Monza e la convenzione quadro che sta per essere firmata con la Cciaa.
In senso più ampio l’Ordine è stato e sarà attento alle esigenze del territorio non esitando a partecipare o a promuovere tutte quelle iniziative che possano offrire un contributo qualificante per la nostra professione. Se in ottica di attenzione al territorio come Ordine abbiamo aderito all’Associazione “Comitato uniti per l’Autodromo”, in ambito Codis Dre e Osservatorio fiscale ci siamo impegnati e abbiamo promosso iniziative e proposte di semplificazione fiscale, che vedranno un’ulteriore evoluzione nel corso del prossimo anno.
7. L’organizzazione
Come riferito in altra parte della presente relazione l’Ordine ha stipulato un contratto con ELLEPI srl che ha messo a disposizione locali, strutture e personale per la gestione di tutti i servizi, nel rispetto pieno e completo delle normative vigenti.
Resta comunque forte l’impegno per il miglioramento del servizio di segreteria a cui deve andare il ringraziamento di tutti gli iscritti. È vero che la segreteria è al servizio degli iscritti; ma è vero anche che alcuni colleghi, forse inconsciamente, avanzano ancora pretese e modi non sempre accoglibili.
8. I rapporti con il Consiglio Nazionale
A livello nazionale per la professione il Congresso di Napoli è stato un momento significativo. In particolare come Ordine ci impegneremo a tutela dei nostri iscritti su temi quali il riconoscimento delle associazioni, i revisori contabili, la mediazione e la cessione di quote societarie.
L’anno che ci attende, non vedrà, momenti altrettanto importanti di confronto se non la Conferenza annuale.
9. Informazione interna ed esterna
Molto è stato fatto e altrettanto si continuerà a fare per rafforzare gli strumenti di informazione, attraverso l’invio delle abituali comunicazioni generali e specifiche, relativamente alle quali raccomandiamo, pur essendo consci che trattasi spesso di una messe notevole di informazioni, un’adeguata e tempestiva lettura in quanto le stesse sono sempre dirette a beneficio degli iscritti. Vi ricordo che, al fine di agevolare la lettura, abbiamo suddiviso l’informazione in diversi format: layout blu, nei casi in cui l'urgenza e l'importanza del tema lo richiedano; layout grigio, per tutte le altre notizie e comunicazioni aggregate in un'unica circolare periodica più agevole e meno urgente.
È inoltre motivo di soddisfazione il fatto che il sito internet, che tanto dispendio di energie per la sua costruzione ha visto immettere fino ad oggi, abbia raggiunto definitivamente la sua piena e autentica funzionalità. E altrettanto rilievo deve essere accordato alla Pec, posta elettronica certificata: tramite questo strumento, divenuto obbligatorio per tutti i professionisti, state ricevendo le comunicazioni ufficiali a partire da inizio anno.
In termini di trasparenza e di contatto diretto con gli iscritti ritengo molto importante anche l’avvio dell’iniziativa “Il Consiglio incontra”, che su temi specifici permette di aggiornarvi e di confrontarci con voi in modo diretto. Dopo le esperienze su crisi di impresa e mediazione, intendiamo estendere gli appuntamenti nel corso dell’anno.
Per quanto riguarda l’informazione esterna, pur rimarcando le difficoltà costanti nella raccolta della pubblicità che la sostiene, è nostro scopo primario quello di continuare a sostenere l’immagine di chi sono i veri professionisti economico-giuridici di Monza e della Brianza, in primis attraverso il periodico bimestrale Brianza Business e la promozione dei rapporti con le Istituzioni locali.
10. Conclusioni
Pur riconoscendo come ambiziosi questi obiettivi il Consiglio ritiene possano essere raggiunti nel corso dell’anno anche grazie al contributo degli iscritti che si impegnano in prima persona e a titolo volontaristico nei diversi momenti della vita ordinistica, a cui va il ringraziamento dell’Ordine.
11. Il ricordo
Da ultimo desidero ricordare con un breve silenzio i colleghi scomparsi nel 2010: Alessandro Bestetti, Giuseppe Zanzottera. |