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| La relazione programmatica del presidente |
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| Nel corso dell'Assemblea degli iscritti di lunedì 23 novembre è stato approvato il bilancio preventivo dell'Ordine per il 2010. Ecco la Relazione programmatica del presidente letta in Assemblea |
1. Premessa
Anche il secondo anno di vita dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili volge al termine. Come avevo preannunciato lo scorso anno, il 2009 è stato cruciale per l’ultimazione dei progetti tesi a portare l’Ordine fuori dal periodo transitorio conseguente alla fusione e quindi permettere al Consiglio di occuparsi maggiormente dell’ordinaria amministrazione nonché delle attività di tutela e sviluppo della professione di dottore e ragioniere commercialista nonché di esperto contabile.
Filo comune e ininterrotto dell’azione del consiglio nei due anni trascorsi e per quello futuro è la convinzione che agli iscritti, per le materie che ogni giorno combinano per supportare i clienti e per i ruoli che svolgono nella Società civile, spetti un ruolo rivalutato di soggetto portatore di un patrimonio etico, professionale e culturale e conseguentemente un ruolo centrale nella vita culturale ed economica del Paese. Ripetere questa convinzione significa individuare il denominatore comune per le molteplici attività del Consiglio dell’Ordine e focalizzare l’obiettivo primario e irrinunciabile del Consiglio stesso.
Pertanto, in successivi passaggi di questa relazione, sarà possibile dare concretezza alle azioni e agli obiettivi che ne discendono, conseguentemente dare autorevolezza all’Ordine e a tutti i suoi iscritti.
2. Il profilo istituzionale
Le priorità dell’Ordine restano quelle istituzionali, innanzitutto quelle relative alla tenuta dell’albo. Nel corso del 2009 si sono completate le attività di verifica dei colleghi iscritti all’albo, già iniziate nel corso del 2008, in linea con i dettati normativi di monitoraggio. È in fase di stampa la nuova edizione dell’albo dei dottori commercialisti, dei ragionieri commercialisti e degli esperti contabili, nonché degli studi associati, di Monza e della Brianza. Nel solco della tradizione dei disciolti, Ordine e Collegio abbiamo voluto creare un documento cartaceo destinato in primo luogo agli iscritti, ma anche utile per tutte le Istituzioni e il mondo economico con cui dialoghiamo.
In tal senso deve essere anche letta la ripetizione, su ogni numero della nostra rivista, Brianza Business, dell’elenco degli iscritti affinché giunga un messaggio chiaro e preciso: questi e solo questi sono gli iscritti all’Ordine che possono esercitare le attività di cui la Legge ci ha assegnato le prerogative. Dal punto di vista numerico alla data odierna sono 1.499 i professionisti iscritti all’Ordine di Monza e della Brianza, di cui 1.479 all’elenco A dei commercialisti, 3 all’elenco B degli esperti contabili, a cui si aggiungono 17 iscritti all’elenco speciale A. Gli studi associati sono 189 . Gli iscritti al registro dei praticanti sono 150. E a proposito dei praticanti è da ricordare la recente emanazione del regolamento per il tirocinio professionale datato 7 agosto e in vigore dal 31 ottobre, che, tra gli altri, prevede l’impossibilità per un iscritto non in regola con la formazione professionale continua di far svolgere la pratica ad un laureato. Ed è proprio questa informazione che mi consente di riaffermare che il controllo sulla formazione professionale continua degli iscritti rientra tra le attività istituzionali di cui il Consiglio si è fatto carico con spirito propositivo, ma al contempo fermo nel rispetto delle prerogative istituzionali e di chi dal di fuori ci guarda.
Ritengo che la cosiddetta FPC sia un quid pluris di distinzione rispetto ad altre categorie e ai cosiddetti abusivi e come tale si tratta di un obbligo deontologico rispetto al quale il Consiglio dell’ordine sta proponendo, con l’ausilio dell’Associazione culturale dei dottori commercialisti, ragionieri commercialisti e degli esperti contabili di Monza e della Brianza (con la quale è in essere una convenzione) un’ampia offerta formativa di cui diremo più avanti. Pertanto, pur con tutte le attenuanti che metodicamente sono state e sono soppesate a favore degli iscritti, si intende, dar credito e quindi verificare il concreto adempimento formativo. E a questo punto giova ricordare la discussione avvenuta all’interno all’Assemblea di approvazione del conto consuntivo 2008 e che ha approvato in via definitiva la linea di condotta del Consiglio dell’Ordine che a fronte di una quota ridotta si è impegnato ad un’offerta formativa di almeno 60 crediti gratuiti all’anno nonché al mantenimento di prezzi assolutamente competitivi dell’intera attività di formazione.
Di formazione parlerò anche più avanti.
3. La quota
Dal punto di vista istituzionale, era, è e rimane impegno del Consiglio dell’Ordine quello di minimizzare il peso della struttura sugli iscritti. La quota per il Consiglio Nazionale è stata confermata in 180 Euro. La nostra decisione, che sottoponiamo all’Assemblea, è quindi quella di mantenere la quota di iscrizione nella fascia più bassa in termini assoluti tra gli ordini del Nord Italia: 380 Euro.
4. La struttura
Restano nei programmi basilari la gestione di tutte le ulteriori attività istituzionali, quali la liquidazione delle parcelle, l’attività di riscontro disciplinare, l’attività di tutela e valorizzazione della professione che sono seguite con particolare attenzione: se, talora, qualche ritardo si è avuto (e probabilmente si avrà) devo dire che è veramente per cause di
forza maggiore, per gli impegni che oggi gravano sulla struttura. Un Consiglio di 11 persone, Vi assicuro, è appena sufficiente a gestire il tutto nell’ambito volontaristico che gli compete; la Segreteria è sottoposta a oneri inimmaginabili (da ultimo, il trasloco, ad esempio) per chi non è giorno dopo giorno a contatto con le problematiche gestionali.
E a proposito della struttura posso affermare che alcuni percorsi si sono realizzati, in quanto è stata individuata la nuova sede, sia pur transitoria, che non è più la sede del solo Ordine ma è anche la sede di Alpi EMMEBI, l’associazione delle libere professioni di Monza e della Brianza, e diverrà a breve anche la sede di nuovi Ordini. Abbiamo voluto individuare un percorso comune, attualmente con gli ordini degli avvocati, degli ingegneri, dei geometri e dei consulenti del lavoro e, riteniamo, ciò continuerà nel 2010: sotto questo profilo è in fase di discussione la stipula di convenzioni che prevedono l’utilizzo da parte dei predetti Ordini, per le loro attività formative, delle sala convegni di via Borgazzi, oggi in affitto da ELLEPI srl, società detenuta al 100% da Alpi EMMEBI e della sala convegni di via Ticino, ancora in affitto dalla Cassa Nazionale all’Ordine.
A partire dal mese di ottobre del 2009 ELLEPI srl fornisce un servizio completo di struttura sia all’Ordine sia all’Associazione e molto probabilmente a partire dal 2010 anche ai Consulenti del lavoro.
5. L’offerta formativa
Come già anticipato in questa relazione è intendimento del Consiglio dell’Ordine proseguire nell’offerta di formazione e migliorare la stessa. Alcuni dati relativi all’offerta di formazione del 2009: al 31 ottobre scorso a fronte di una domanda formativa annuale complessiva media di 39.810 crediti (30 crediti per ogni iscritto soggetto a obbligo formativo), una minima di 26.540 crediti (20 crediti per ogni iscritto obbligato) e di 3.981 in
materie cosiddette obbligatorie (3 crediti per ogni iscritto obbligato), sono stati offerti 74.190 crediti complessivi, di cui 13.986 crediti gratuiti (di questi ultimi, 12.017 fruiti dagli
iscritti). Per quanto riguarda le materie obbligatorie sono stati offerti 8.510 crediti, di cui 5.912 fruiti dagli iscritti.
Di fronte all'impegno dell’Ordine, di organizzare eventi per almeno 60 crediti gratuiti ogni anno, al 31 ottobre scorso, erano già stati organizzati convegni per 89 crediti gratuiti complessivi.
Sempre per quanto riguarda la formazione, dando esecuzione anche al mandato riconfermato dall’Assemblea di approvazione del bilancio consuntivo dello scorso aprile, si intendono perseguire delle finalità formative su più livelli:
• aggiornamento professionale;
• formazione di base;
• specializzazione;
• corsi di formazione per collaboratori di studio;
• convegni con istituzioni esterne pubbliche;
• formazione post diploma.
Essendo questa una relazione programmatica, è bene sin d’ora precisare che, a fianco dell’attività formativa e di aggiornamento comunemente intesa, come già avviato nel corso del 2009, vi sarà nel 2010 una sempre più importante attività di Alta Formazione. Con questo non intendiamo arrivare nell’immediato alla costituzione di una Scuola di alta formazione che dialoghi con le Università ma gettarne i presupposti. Per presupposti intendiamo l’organizzazione di nuovi eventi formativi di altissimo livello in specifici ambiti che possano offrire ai dottori commercialisti, ai ragionieri commercialisti e agli esperti contabili di Monza e della Brianza – in particolare ai giovani – nuove opportunità di svolgimento della professione in nuove aree e settori: con questo obiettivo è intenzione del Consiglio dell’Ordine affrontare i temi dell’internazionalizzazione della professione e
delle imprese clienti, offrire opportunità di sviluppo in materie quali la crisi d’impresa, il diritto societario e la conciliazione (per quest’ultima anche alla luce del recente decreto legislativo che vedrà l’Ordine coinvolto e con la Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura di Monza e della Brianza e le altre associazioni di categoria su un fronte comune sulla conciliazione), sull’arbitrato e su altre materie che di volta in volta le varie commissioni studi e la commissione per la formazione professionale continua sapranno individuare autonomamente o su impulso del Consiglio stesso.
Riteniamo che questo sia il punto fondamentale dei programmi del Consiglio dell’Ordine per il 2010: siamo in un periodo di crisi e la crisi richiede che si individuino nuovi percorsi per superarla. Ed è questo ciò che intendiamo fare a beneficio di tutti gli iscritti.
6. Le convenzioni
L’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Monza e della Brianza da qualche tempo è entrato in stretto collegamento con e altre organizzazioni che rappresentano la Società civile e quella economica di Monza e della Brianza. In tal senso è intenzione stipulare convenzioni, non solo con le Istituzioni e le Autorità - in particolare con la Direzione generale delle Entrate che attraverso il Coordinamento degli Ordini lombardi ci vede primi attori su parecchi fronti - ma anche con tutte quelle realtà che sono sorte o stanno sorgendo in forza dell’attuazione della nuova Provincia. È intenzione del Consiglio dell’Ordine portare a vantaggio degli iscritti qualsiasi opportunità di interscambio culturale e professionale che possa nascere ed essere gestibile da un ente pubblico non economico quale l’Ordine è.
7. L’organizzazione
Come riferito in altra parte della presente relazione l’Ordine ha stipulato un contratto con ELLEPI srl che ha messo a disposizione locali, strutture e personale per la gestione di tutti i servizi, nel rispetto pieno e completo delle normative vigenti.
Resta comunque forte l’impegno per il miglioramento del servizio di segreteria a cui deve andare il ringraziamento di tutti gli iscritti. È vero che la segreteria è al servizio degli iscritti; ma è vero anche che alcuni colleghi, forse inconsciamente, avanzano ancora pretese e modi non sempre accoglibili.
8. I rapporti con il Consiglio Nazionale
La linea di condotta adottata nel decorso esercizio, e che sarà propria anche per il 2010, è quella di supporto al Consiglio nazionale che dal punto di vista della rivalutazione dell’immagine del dottore commercialista e del ragioniere commercialista ha compiuto, in questo biennio e con successo, un notevole sforzo.
Ma sarà altresì una posizione di confronto dialettico su qualsiasi tema interno alla categoria che possa contribuire al miglioramento della stessa e nonché quella di fornire precise indicazioni relativamente a quei temi che, vedasi ad esempio le proposte di legge sui revisori contabili, possano costituire una diminuzione delle prerogative dell’Ordine attraverso la costituzione indiretta di nuove categorie professionali.
9. Informazione interna ed esterna
È intendimento rafforzare gli strumenti di informazione attraverso l’invio delle abituali comunicazioni generali e specifiche, relativamente alle quali raccomandiamo, pur essendo consci che trattasi spesso di una messe notevole di informazioni, un’adeguata e tempestiva lettura in quanto le stesse sono sempre dirette a beneficio degli iscritti. In tale ottica abbiamo suddiviso l’informazione in diversi format per una più agevole lettura: nei casi in cui l'urgenza e l'importanza del tema lo richiedano, dalla segreteria arriveranno le circolari (layout blu) che è bene leggere subito; tutte le altre notizie e comunicazioni, invece, vengono aggregate in un'unica circolare periodica (layout grigio) più agevole e
meno urgente. Sempre alla comunicazione digitale appartiene il Notiziario Tributario mensile.
È inoltre necessità improrogabile che il sito internet, che tanto dispendio di energie per la sua costruzione ha visto immettere fino ad oggi, raggiunga definitivamente la sua piena e autentica funzionalità.
Da ultimo, pur rimarcando le difficoltà del momento nella raccolta della pubblicità che la sostiene, sarà nostro scopo primario mantenere la qualità della informazione esterna e dell’evidenza di chi sono i veri professionisti economico-giuridici di Monza e della Brianza attraverso il periodico bimestrale Brianza Business.
Per concludere è bene ricordare che tra i compiti essenziali del Consiglio previsti dall’Ordinamento vi è la rappresentanza degli iscritti e la promozione dei rapporti con le Istituzioni locali.
10. Conclusioni
Pur riconoscendo come ambiziosi questi obiettivi il Consiglio ritiene possano essere raggiunti nel corso dell’anno anche grazie al contributo degli iscritti che si impegnano in prima persona e a titolo volontaristico nei diversi momenti della vita ordinistica, a cui va il ringraziamento dell’Ordine.
11. Il ricordo
Da ultimo desidero ricordare con un breve silenzio i colleghi scomparsi nel 2009: Antonino Vecchio, Luigi Ferraro, Amos De Ponti, Vladimiro Poli e, proprio nei giorni scorsi, Luigi Crippa. |
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RISORSE UTILI
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